- Stili di pensiero
Uno stile di pensiero non è altro che un modo preferenziale di usare le proprie abilità; è il risultato di diversi fattori: capacità individuali, temperamento, personalità e motivazione. Ognuno di noi si orienta, così, verso un particolare tipo di apprendimento o verso un particolare obiettivo.
A volte però, alcuni modi di pensare più “convenzionali”, basati sullo studio e la ripetizione mnemonica, sono valutati meglio rispetto ad altri, soprattutto a scuola. Si tende, così, a sottostimare la ricchezza dei diversi stili di pensiero, o intelligenze, che sono invece estremamente importanti. Non sostenuti, alcuni bambini non hanno modo di fare esperienza e apprendere secondo i propri ritmi e stili, e rischiano di collezionare frustrazioni o delusioni. Queste incidono negativamente sull’immagine che il bambino ha dell’apprendimento e di sé stesso come studente, portandolo ad essere sempre meno motivato allo studio.
Che cosa può fare un genitore o un insegnante per evitare che questi bambini perdano la motivazione e l’interesse per l’apprendimento?
Va detto che ognuno di noi, per quanto caratterizzato da uno stile prevalente, possiede e utilizza abilità o intelligenze diverse a seconda delle situazioni. Gli stili di pensiero possono essere insegnati: se siamo stati abituati ad affrontare un problema da punti di vista diversi, svilupperemo un maggior numero di competenze e strategie.
Gli anni dell’infanzia e della pre-adolescenza sono il momento ideale per sviluppare diversi tipi di intelligenza e strutturare le proprie propensioni.
Valorizzando gli aspetti soggettivi dell’apprendimento, ossia i differenti modi in cui persone diverse possono giungere allo stesso risultato, LiberaMente Imparo introduce le caratteristiche dei diversi stili con un linguaggio semplice e divertente, utilizzando esempi concreti e attività di gruppo per esercitare, giocando, tutti i tipi di intelligenza.
Quante volte abbiamo sentito dire i che bambini e i ragazzi di oggi sono svegli, precoci, fanno numerose esperienze e hanno enormi possibilità, eppure sono spesso svogliati, disinteressati a ciò che si propone loro, demotivati nei confronti dell’apprendimento?
I genitori si preoccupano perché i loro figli non riescono a concentrarsi nello studio e si domandano come sia possibile aiutarli.
La concentrazione dipende prima di tutto dalla motivazione, e il coinvolgimento emotivo è la chiave della motivazione.
E’ evidente che per i bambini il mezzo più facile e veloce per imparare in modo coinvolgente e divertente è il gioco. Gioco e apprendimento sono strettamente intrecciati: giocare è utile sia per stimolare lo sviluppo e la generale maturazione delle funzioni cognitive, sia per imparare concetti, nozioni, strategie in modo ludico, senza fatica. La situazione di apprendimento ideale, attraverso il gioco, è quella nell’ambito di un gruppo.
Per questo LiberaMente Imparo è strutturato in modo tale da prevedere numerosi giochi ed esercizi, da soli e in gruppo, che lo rendono piacevole e divertente e permettono di sperimentare in maniera immediata tutte le tecniche apprese durante il corso.
Così facendo rende le strategie realmente applicabili fin da subito, permettendo di ottenere risultati che stimolano nei ragazzi la voglia di sperimentarle direttamente sugli argomenti che affronteranno nei giorni e nei mesi successivi.
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[...] Va detto che ognuno di noi, per quanto caratterizzato da uno stile prevalente, possiede e utilizza abilità o intelligenze diverse a seconda delle situazioni. Gli stili di pensiero possono essere insegnati: se siamo stati abituati ad affrontare un problema da punti di vista diversi, svilupperemo un maggior numero di competenze e strategie. Gli anni dell’infanzia e della pre-adolescenza sono il momento ideale per sviluppare diversi tipi di intelligenza e strutturare le proprie propensioni. Valorizzando gli aspetti soggettivi dell’apprendimento, ossia i differenti modi in cui persone diverse possono giungere allo stesso risultato, LiberaMente Imparo introduce le caratteristiche dei diversi stili con un linguaggio semplice e divertente, utilizzando esempi concreti e attività di gruppo per esercitare, giocando, tutti i tipi di intelligenza. Quante volte abbiamo sentito dire i che bambini e i ragazzi di oggi sono svegli, precoci, fanno numerose esperienze e hanno enormi possibilità, eppure sono spesso svogliati, disinteressati a ciò che si propone loro, demotivati nei confronti dell’apprendimento? I genitori si preoccupano perché i loro figli non riescono a concentrarsi nello studio e si domandano come sia possibile aiutarli. La concentrazione dipende prima di tutto dalla motivazione, e il coinvolgimento emotivo è la chiave della motivazione. E’ evidente che per i bambini il mezzo più facile e veloce per imparare in modo coinvolgente e divertente è il gioco. Gioco e apprendimento sono strettamente intrecciati: giocare è utile sia per stimolare lo sviluppo e la generale maturazione delle funzioni cognitive, sia per imparare concetti, nozioni, strategie in modo ludico, senza fatica. La situazione di apprendimento ideale, attraverso il gioco, è quella nell’ambito di un gruppo. Per questo LiberaMente Imparo è strutturato in modo tale da prevedere numerosi giochi ed esercizi, da soli e in gruppo, che lo rendono piacevole e divertente e permettono di sperimentare in maniera immediata tutte le tecniche apprese durante il corso. Così facendo rende le strategie realmente applicabili fin da subito, permettendo di ottenere risultati che stimolano nei ragazzi la voglia di sperimentarle direttamente sugli argomenti che affronteranno nei giorni e nei mesi successivi. [...]
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novembre 26, 2006